Alida Ragaglia

Marianna Sicheri Mazzoleni
17th September 2013
Jaymit Modha
25th September 2013

I primi giorni in cui parenti e amici mi chiedevano “com’è Shanghai?” la mia risposta era sempre “caldissima”. A chi oggi, dopo due mesi trascorsi qui, mi pone la stessa domanda posso dare una risposta diversa.

Quando arrivi a Shanghai l’impatto è notevole, ti ritrovi catapultato in un mondo totalmente diverso da quello della tua quotidianità. Grazie alle persone con cui ho condiviso queste esperienza e alla grande disponibilità dello staff di CRCC Asia ho familiarizzato molto velocemente con la città e ho iniziato subito a scoprire le meraviglie che offre.

L’internship l’ho svolto in due aziende diverse: il primo mese presso una società di trading, dove mi sono occupata prevalentemente di marketing partecipando alle fiere assieme al mio supervisor. Ho avuto così modo di interfacciarmi con la clientela (quasi esclusivamente cinese) e per me è stata una sfida, perchè ho lavorato in un ambito non strettamente di mia competenza.

Il secondo mese ho lavorato in una società che offre servizi di consulenza alle imprese nel mio vero “core business”: accounting & taxation. In questa azienda l’ambiente è davvero giovanile, basta dire che di tutte le persone impiegate pochissime hanno più di trent’anni! Fin da subito ho potuto collaborare in team nella redazione della reportistica periodica per i clienti e l’esperienza è stata davvero coinvolgente.

Tanto sul lavoro, quanto con gli altri partecipanti del CRCC Asia Internship Program ho stretto molte amicizie, con persone provenienti da un po’ tutte le parti del mondo. E’ come se avessi creato con loro una sorta di seconda famiglia con cui ho condiviso ogni giorno di questa esperienza.

Il bilancio finale di questi due mesi è assolutamente positivo: sono arrivata qui sapendo dire a mala pena “ni hao”, mentre ora, grazie alle lezioni di Chinese to survive organizzate da CRCC Asia, ho arricchito il mio lessico con circa una cinquantina di vocaboli; ho svolto un lavoro molto gratificante, che mi ha arricchita di competenze che prima mi mancavano; ho potuto, nel tempo libero, visitare non solo Shanghai, ma anche Pechino e Suzhou; ma, soprattutto, anche se a volte sembra che le persone abbiano difficoltà a capirti (tra la popolazione l’inglese è davvero poco diffuso)  ho imparato a non arrendermi alla prima difficoltà!

Insomma, la mia risposta alla domanda “com’è Shanghai” alla luce della mia esperienza non può che essere: una città in continuo fermento, che offre davvero tante opportunità ai giovani che hanno voglia di mettersi alla prova e in cui c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.

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