Ilaria Pozzan

Stefania Del Giudice
30th July 2014
Sabrina Akram
1st August 2014

Grazie alla mia università ho conosciuto gli stage di CRCC Asia ed ho deciso di partire per la Cina. A spingermi verso questa decisione è stata soprattutto la necessità di arricchire il mio curriculum ed il mio bagaglio culturale.

L’azienda in cui ho lavorato a Pechino durante il mio stage offre servizi di consulenza professionale per investimenti immobiliari a livello mondiale. Le mansioni che ho svolto sono state perfettamente in linea con il mio percorso di studi: ho condotto ricerche di mercato e presentazioni per il mercato italiano (come ad esempio il funzionamento del sistema fiscale italiano, o le procedure di apertura di un conto corrente da parte di un cittadino cinese, o semplicemente le abitudini italiane, come ad esempio l’orario dei pasti), mi sono occupata di mettere in contatto l’azienda con uffici legali italiani per possibili collaborazioni, ho contattato agenzie e proprietari di case (soprattutto in Sardegna, o nelle grandi città come Roma e Milano) sempre per vagliare possibili collaborazioni. Sicuramente il lavoro non è mancato ed ho avuto l’opportunità di mettere in pratica ciò che avevo studiato.

In passato ho lavorato per un breve periodo in Thailandia, e tuttora lavoro in un hotel a Venezia, nonostante ciò sono convinta che tra tutte le mie esperienze quella che ho fatto in Cina con CRCC Asia sia la più rilevante. E’ stata perfettamente in linea con i miei studi ed ha un peso non indifferente sul mio curriculum.

Generalmente i ragazzi della mia età sono propensi a svolgere esperienze di studio e formazione in Europa, non se la sentono di andare in posti così lontani e con una cultura così diversa da quella occidentale. Io consiglio a tutti un’esperienza lavorativa in Cina. Nel mio caso mi ha arricchita moltissimo, sia dal punto di vista professionale che da quello personale. Innanzitutto perché in Cina uno stagista non fa le fotocopie, ma svolge appieno le mansioni per cui si è candidato, e poi, a livello personale perché apre molto la mente e permette di vincere le proprie paure.

Riguardo all’aspetto culturale ci sono delle cose che mi hanno spiazzata, come ad esempio l’abitudine di mangiare tutti dallo stesso piatto, o l’indifferenza della gente nei mezzi pubblici (impossibile passare negli orari di punta!). Ciò che invece ho apprezzato è il legame con la famiglia ed il rispetto reciproco, rispetto che ho riscontrato anche nel luogo di lavoro. I colleghi cinesi sono sempre molto disponibili, ti aiutano molto e ti vengono incontro se hai dei problemi nelle svolgimento dei tuoi compiti quotidiani. E poi non ti fanno sentire diverso ma, al contrario, cercano di farti integrare appieno nell’azienda.

Dopo quest’esperienza ho deciso di ritornare in Cina non appena sarò laureata. La Cina è in fortissimo sviluppo e gli occidentali sono molto richiesti; durante la mia permanenza ho inviato il mio curriculum a varie aziende e sono sempre stata ricontattata. Sicuramente in Cina ci sono molte più possibilità lavorative che in Italia.

Mi sento molto arricchita da quest’esperienza, mi sono confrontata con persone con un background completamente diverso dal mio. E’ stata un’esperienza forte ed unica, e nel mio caso ha influito anche sui miei progetti futuri. Sono veramente soddisfatta della mia esperienza in Cina e non vedo l’ora di tornarci!

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