Silvia Caironi • Testimonials • CRCC Asia

Silvia Caironi

Dopo svariati periodi di studio trascorsi in Germania e negli Stati Uniti, decisi che era arrivata l’ora di imbarcarmi in un’esperienza lavorativa sempre all’estero, ma del tutto nuova. In procinto di laurearmi in International Business and Finance presso l’Università degli Studi di Bergamo e vista la mia propensione all’internazionalizzatione, la mia preferenza riguardava un periodo di tirocinio all’estero nell’ambito dell’international business, così da poterlo collegare al tema della mia futura tesi.

Sono venuta a sapere di CRCC Asia grazie alla mia cara amica inglese Laura Joyce che a suo tempo lei stessa aveva trascorso un periodo di stage a Pechino con CRCC Asia e che mi aveva sempre parlato di come fosse entusiasmante questa esperienza e di quanto ti potesse cambiare la vita.

L’idea di poter lavorare in un ambito così internazionale e di poter accrescere le mie competenze in quel tessuto economico così importante mi aveva sempre allettato, e così mi iscrissi al progetto e a fine Agosto 2013 partì alla volta di Shanghai.

L’azienda a cui ero stata inizialmente assegnata si chiamava “Unico”, nel settore della ristorazione di lusso a Shanghai. Tuttavia, poiché mi furono assegnate mansioni a livello di puro marketing mentre io avevo fatto richiesta per un ambito commerciale di international business, telefonai immediatamente all’ufficio shanghainese di CRCC Asia, ai quali espressi i miei dubbi e la mia richiesta di cambiare lavoro. Il giorno successivo la telefonata ebbi subito un colloquio con un’altra azienda, questa volta nel campo del sourcing, “Quest-Impact”, e venni immediatamente assunta per il mio periodo trimestrale di stage. Fui subito soddisfatta dal lavoro svolto dall’ufficio shanghainese di CRCC Asia, in quanto mi aiutarono a cambiare luogo di lavoro subito dopo tre giorni l’inizio della mia esperienza.

L’esperienza lavorativa ricevuta è stata molto utile, dal momento che non ne avevo mai intrapresa una fino a quel momento. Appena entrata nell’ufficio di Quest-Impact mi sentii subito a mio agio e soddisfatta dell’ambiente in cui mi trovavo: un ufficio orientato all’internazionalizzazione con impiegati di ogni nazionalità, dalla Germania all’Italia, dalla Cina (ovviamente) fino al Senegal. E fu proprio il lavorare fianco a fianco con le mie colleghe shanghainesi che mi permise di poter conoscere davvero a fondo la cultura cinese. Dapprima le mie colleghe si mostrarono molto timide e si rivolgevano a me molto poco, giusto il necessario, ma una volta instaurato un rapporto lavorativo ci avvicinammo molto e diventammo amiche persino da vederci la sera dopo il lavoro, invitandoci reciprocamente ognuna a casa dell’altra. Per questi motivi posso affermare che è stata sicuramente un’esperienza culturale e formativa molto entusiasmante. Poiché avevo sempre pensato che i cinesi fossero un popolo molto timido e riservato, mai dunque mi sarei aspettata che potesse nascare non solo un così bel rapporto di lavoro, ma anche di amicizia!

Presso il posto di lavoro svolsi mansioni di sourcing e di controllo qualità, lavorando spesso in team con una collega di origini cinesi. Questo non solo mi ha aiutato ad aumentare la mia conoscenza sul mondo del sourcing (un’attività così tanto in voga attualmente da parte delle aziende multinazionali), ma anche a capire cosa vuol dire avere a che fare con dei produttori cinesi, e di conseguenza con il loro modo di lavorare.
Penso che quest’esperienza mi abbia dotato sicuramente di un valore aggiunto, ossia la conoscenza di un mercato asiatico quale la Cina, che potrò utilizzare a mio favore nel momento in cui inizierò a cercare lavoro. In Italia, dopotutto, non è da chiunque svolgere un periodo di lavoro in un paese così lontano e così diverso!

Infine, posso dire che i tre mesi lavorativi che ho svolto mi hanno resa più sicura di me e mi hanno permesso di tradurre in pratica ciò che anni di università mi hanno insegnato teoricamente.

La vita a Shanghai invece è stata favolosa, poiché è incredibilmente internazionale e la metropolitana rende ogni spostamento semplice e veloce, nonostante una corsa in taxi non fosse per niente costosa e non superasse mai i 3 Euro totali (24 RMB).

Inoltre, l’alloggio presso il quale fummo dislocati era davvero molto carino, dotato di qualsiasi struttura e servizio occidentale (lavatrice e asciugatrice, ferro da stirro, ecc.). Personalmente mi trovai a vivere al trentesimo piano di un palazzo che raggiungeva i trentasette piani e che di conseguenza offriva una vista mozzafiato, smog permettendo.

Per concludere, CRCC Asia offre un’esperienza davvero unica che ti arrichisce non solo a livello lavorativo, che è appunto lo scopo del programma, ma anche a livello culturale, in quanto ti apre la mente e ti cambierà per sempre la vita!

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