Giulia Rampa

Christianah Adenrele
22nd January 2015
Alessandra Dallavalle
5th February 2015

Sono venuta a conoscenza della possibilità di svolgere con i programmi di CRCC Asia uno stage in una delle maggiori città della Cina, grazie ad una newsletter inviatami dal settore placement della mia università: l’opportunità ha subito attirato la mia attenzione, anche se devo ammettere che ho impiegato un po’ di tempo prima di decidere di inviare la mia candidatura.

Lasciare il proprio quotidiano, anche se per breve tempo, per un Paese così fisicamente e culturalmente lontano, non è una scelta facile.

Dopo un breve periodo di riflessione ho scelto di candidarmi per uno stage di due mesi a Pechino nel settore del “Turismo & Viaggi” essendo il più attinente al mio percorso di studi. Ho così iniziato a lavorare per un Tour Operator internazionale che svolge diversi progetti in particolare con gli Stati Uniti e l’Australia.

Il primo impatto con Pechino è stato molto forte: ero preparata a una città moderna e affollata, ma finché non mi ci sono realmente trovata e ho dovuto iniziare ad affrontare il traffico quotidiano, imparando a destreggiarmi tra milioni di persone, ho capito che le mie aspettative erano molto inferiori a ciò che la città realmente è.

Il primo giorno di lavoro ero molto agitata, avevo una gran voglia di imparare e mettermi in gioco, ma le barriere comunicative e le differenze culturali mi spaventavano un po’. Appena arrivata in ufficio sono stata accolta dal mio supervisore che mi ha subito messa a mio agio introducendomi a tutto lo staff e spiegandomi ciò di cui mi sarei dovuta occupare.

Il lavoro è sempre stato molto stimolante e mi ha permesso di mettere in pratica ciò che avevo imparato all’università. Alla fine di ogni progetto veniva sempre organizzato un meeting tra tutti coloro che vi avevano partecipato dove ognuno era invitato ad esporre i risultati della sua analisi/ricerca: questo ha fatto sì che si creassero interessanti discussioni e mi ha fatta sentire realmente parte di una squadra!

Durante le pause lavorative ho avuto modo di confrontarmi con i miei colleghi, quasi tutti cinesi, e di scoprire nuovi ed interessanti aspetti della loro cultura (e di assaggiare alcuni piatti tipici che solo chi è del posto può farti provare!). La cosa che mi ha stupita maggiormente è stato il loro grande interesse verso il mio essere diversa e nonostante le differenze linguistiche, rese minori da una conoscenza comune dell’inglese, siamo riusciti a parlare e scambiarci pareri su qualunque tematica, dal cinema alla musica, e mi hanno dato molti consigli sui luoghi da visitare, spesso al di fuori delle classiche tratte turistiche.

Grazie al lavoro sono riuscita a immergermi nella cultura cinese e a coglierne alcuni aspetti invisibili al semplice visitatore.

CRCC Asia riunisce persone da ogni parte del mondo, facendo sì che il proprio arricchimento raddoppi. Mi sono trovata a vivere con un bel gruppo di ragazzi, provenienti da ogni parte del mondo, con cui organizzavamo varie uscite per esplorare la città o con cui semplicemente potevo confidarmi e scambiare pareri ogni sera. Supportandoci e facendoci coraggio a vicenda siamo riusciti a stringere legami d’amicizia molto forti. Questi incontri hanno reso la mia esperienza ancora più piacevole!

Dopo i primi giorni di assestamento, necessari per capire come muoversi ed adattarsi ai nuovi ritmi e modalità lavorative, il tempo ha iniziato a scorrere velocemente e in un attimo mi sono ritrovata a dover salutare amici e colleghi e prepararmi per far ritorno a casa.

Quest’esperienza è stata molto intensa, tra il lavoro e le varie attività organizzate da CRCC Asia non si ha davvero modo di annoiarsi.

Pechino è una città in continua evoluzione, dove modernità e tradizione si incontrano creando scenari del tutto inaspettati e dove c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.

Ormai è passato più di un mese dal mio ritorno dalla Cina e posso dire con certezza che il tempo che vi ho trascorso mi abbia resa più forte e determinata nell’affrontare le nuove sfide lavorative ed universitarie. Consiglio a chiunque voglia intraprendere un’esperienza all’estero di lasciarsi alle spalle ogni paura, e di lanciarsi alla scoperta di un paese che ha molto da offrire e vi aprirà più porte di quante possiate immaginare!

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